Étude 1 sur 4 · La nuit à midi

  1. Étude 1 : La nuit à midi
  2. Étude 2 : La mort du Messie Jésus
  3. Étude 3 : Quelles furent les dernières paroles de Jésus avant sa mort ?
  4. Étude 4 : Le meurtre d'Etienne

L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • La notte a mezzogiorno

    La pericope 356 analizza la comparsa delle tenebre durante la crocifissione di Gesù, da mezzogiorno alle 15, riferita dai tre sinottici. Questo evento cosmico è studiato nelle sue dimensioni cronologiche e teologiche: segno di giudizio divino, compimento profetico (Amos 8.9, Isaia 53) e velo pietoso sull'ignominia della croce. Precede le ultime parole di Gesù e la sua morte.

    Marco 15.20-41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E dopo che l’ebbero schernito, lo spogliarono della porpora e lo rivestirono dei suoi propri vestimenti. E lo menaron fuori per crocifiggerlo.E costrinsero a portar la croce di lui un certo Simon cireneo, il padre di Alessandro e di Rufo, il quale passava di là, tornando dai campi.E menarono Gesù al luogo detto Golgota; il che, interpretato, vuol dire luogo del teschio.E gli offersero da bere del vino mescolato con mirra; ma non ne prese.Poi lo crocifissero e si spartirono i suoi vestimenti, tirandoli a sorte per sapere quel che ne toccherebbe a ciascuno.Era l’ora terza quando lo crocifissero.E l’iscrizione indicante il motivo della condanna, diceva: IL RE DE’ GIUDEI.E con lui crocifissero due ladroni, uno alla sua destra e l’altro alla sua sinistra.E si adempié la Scrittura che dice: Egli è stato annoverato fra gli iniqui.E quelli che passavano lì presso lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: Eh, tu che disfai il tempio e lo riedifichi in tre giorni,salva te stesso e scendi giù di croce!Parimente anche i capi sacerdoti con gli scribi, beffandosi, dicevano l’uno all’altro: Ha salvato altri e non può salvar se stesso!Il Cristo, il Re d’Israele, scenda ora giù di croce, affinché vediamo e crediamo! Anche quelli che erano stati crocifissi con lui, lo insultavano.E venuta l’ora sesta, si fecero tenebre per tutto il paese, fino all’ora nona.Ed all’ora nona, Gesù gridò con gran voce: Eloì, Eloì, lamà sabactanì? il che, interpretato, vuol dire: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?E alcuni degli astanti, udito ciò, dicevano: Ecco, chiama Elia!E uno di loro corse, e inzuppata d’aceto una spugna, e postala in cima ad una canna, gli diè da bere dicendo: Aspettate, vediamo se Elia viene a trarlo giù.E Gesù, gettato un gran grido, rendé lo spirito.E la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo.E il centurione ch’era quivi presente dirimpetto a Gesù, avendolo veduto spirare a quel modo, disse: Veramente, quest’uomo era Figliuol di Dio!Or v’erano anche delle donne, che guardavan da lontano; fra le quali era Maria Maddalena e Maria madre di Giacomo il piccolo e di Iose, e Salome;le quali, quand’egli era in Galilea, lo seguivano e lo servivano; e molte altre, che eran salite con lui a Gerusalemme.
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  • La morte del Messia Gesù

    La pericope PER357 analizza la morte di Gesù sulla croce al Golgota, il venerdì 1º aprile dell'anno 33 verso le 15, a partire dai quattro racconti evangelici. Matteo e Marco sono molto vicini; Luca riporta le ultime parole di Gesù e la reazione del centurione; Giovanni, testimone diretto, precisa gli eventi successivi alla morte e il loro compimento profetico. L'articolo include una cronologia precisa dei tre giorni e delle tre notti secondo il calendario ebraico.

    Luca 23.46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù, gridando con gran voce, disse: Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio. E detto questo spirò.
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Le contraddizioni

  • Quali furono le ultime parole di Gesù prima di morire?

    Questo articolo esamina la presunta contraddizione tra Luca e Giovanni sulle ultime parole di Gesù. Luca menziona «Padre, nelle tue mani rimetto il mio spirito», mentre Giovanni riporta «Tutto è compiuto». L'analisi rivela che queste dichiarazioni sono complementari, e illustrano due dimensioni della morte di Gesù: il compimento della salvezza e la rimessione dello spirito al Padre. Le differenze sottolineano le prospettive teologiche peculiari di ciascun evangelista.

    Salmi 31.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Io rimetto il mio spirito nelle tue mani; tu m’hai riscattato, o Eterno, Dio di verità.
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Ministero di Pietro

  • L’uccisione di Stefano

    Analisi del racconto della lapidazione di Stefano (Atti 7.54-60), primo martire cristiano. L'articolo esamina la collera del Sinedrio, il carattere giuridicamente irregolare dell'esecuzione, la visione di Cristo glorificato concessa a Stefano, e il parallelo teologico stabilito da Luca tra la passione del discepolo e quella di Gesù. La presenza di Saulo annuncia il seguito del racconto apostolico.

    Salmi 31.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Io rimetto il mio spirito nelle tue mani; tu m’hai riscattato, o Eterno, Dio di verità.
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